OPZIONI TERAPEUTICHE

Vi ricordo che questo è semplicemente l’iter che ho seguito io, sempre rivolgendomi a Dottori e Professori specializzati, non ha valenza medica ed è semplicemente il riassunto della mia esperienza.

Dal momento della confermata diagnosi (a seguito della toracoscopia, della biopsia e dell’eventuale talcaggio) e della stadiazione della malattia (ottenuta a seguito di una tac con mdc), per prima cosa seguire il protocollo suggerito che prevede da 4 a 6 cicli di chemioterapia basata su cisplatino/carboplatino ed alimta (pemetrexed) e controllare lo stato della malattia attraverso pet/tac con mdc.

Nel caso vi fosse indicazione chirurgica, sta a voi decidere. Noi non abbiamo potuto considerarla a causa di età e condizioni cardiovascolari non favorevoli.

Per prima cosa contattate la Dottoressa Michela de Petris (che vi farà ricevere da una delle sue collaboratrici a Milano) per farvi creare una dieta ad hoc, disintossicante e finalizzata al trattamento dei malati oncologici (la dieta è molto importante e va seguita scrupolosamente, anche per diminuire gli effetti collaterali della chemioterapia)

La potete contattare attraverso il sito http://www.artemedica.it/medicina/dott-ssa-de-petris/

Secondariamente, se le condizioni fisiche lo consentono, è necessario iniziare un piano di allenamento aerobico giornaliero (1 ora di passeggiata per esempio) per stimolare la reazione dell’organismo e mantenere la funzionalità polmonare.

Contemporaneamente alla chemioterapia richiedere presso il dipartimento di anatomia patologica dell’ospedale dove è stata eseguita la biopsia nr.5 vetrini in bianco (potete farlo liberamente compilando un apposito modulo)

Con i vetrini recatevi al reparto di genetica molecolare dell’ospedale (io mi son rivolto all’ospedale niguarda a Milano) e richiedete di eseguire:

  • ricerca dell’espressione delle proteine del Mismatch Repair (MLH1,PMS2,MSH2,MSH6) mediante analisi immunoistochimica.
  • Verifica dello status di BAP1

il costo è di circa 155 euro.

In caso risultasse instabilità dei microsatelliti (quindi la presenza di qualche proteina indicata sopra), richiedete una visita con il Prof. Giuseppe Curigliano presso lo IEO in via ripamonti 435 a Milano.

In caso invece fosse positivo lo status di BAP1, contattate il Prof. Luciano Mutti dell’associazione GIME http://www.gime.it

Entrambi, qualora la chemioterapia si dimostrasse inefficace, potranno fornire un trattamento di seconda linea che potrebbe dimostrarsi particolarmente efficace.

Nel caso in cui non vi fossero le caratteristiche per accedere a questi trattamenti sperimentali, vi consiglio di contattare il Prof Paolo Lissoni, attraverso la sua assistente Dottoressa Carla Galli, lo potete fare semplicemente dal gruppo facebook “PREVENZIONE E CURA DEL CANCRO”

e ricordate di non fermarvi se la prima linea si dimostra inefficace, esistono diverse opzioni e ad inizio anno ne verranno presentate di nuove.

Ecco l’elenco dei centri dove è attiva la sperimentazione del farmaco tsr042 con il quale stiamo trattando il mesotelioma di mio padre

https://studiclinici.aiom.it/studi-clinici/studi-clinici-fase-i/studio-di-fase-1-con-aumento-progressivo-della-dose-e-ampliamento-delle-coorti-per-la-valutazione-di-tsr-042-un-anticorpo-monoclonale-anti-pd-1-in-paz/6-5104-5324